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lunedì 1 agosto 2016

LUCIDATURA DELLE PERLE POLIMERICHE

Dopo aver ricevuto molti commenti positivi sulla brillantezza che riesco a dare alle mie perle ho deciso di farvi conoscere il mio personale metodo di lucidatura, che mi permette di ottenere quel risultato.
ci sono molte varianti possibili da utilizzare e quella che utilizzo io magari non è quella che da i risultati che qualcuno vorrebbe ottenere, comunque questo è quanto faccio.
la prima cosa è prendere in considerazione il tipo di argilla che si stà usando. alcune argille si lucidano molto più velocemente di altre, e danno anche un risultato migliore, ma potrebbero dare un risultato non adatto a quello che si vuole ottenre. La KATO si lucida molto velocemente, ma io lavoro soprattutto con la FIMO: inoltre di solito, le argille traslucide e metalliche sono più facili da lucidare. 
il nero è sempre un dolor di collo, qualsiasi marca si stia utilizzando. 
di solito, quando so in anticipo quale sarà il risultato finale a cui le mie perle sono destinate, aggiungo un po di traslucida nell'impasto. questa, mista al resto, accellera il processo di lucidatura. 

PROCESSO DI LUCIDATURA DI CHRIS
1 - quando le perle sono pronte per essere cotte, le rotolo tra le mani un'ultima volta, indossando i guanti chirurgici, di quelli che non abbiano grip ma che sono assolutamentte lisci.


 


  
 2 - di solito li preparo per cuocere montandoli su perni da perline o poggiandoli su fibra. a questo punto siamo pronti per la cottura.

 


3 -  se ho bisogno di togliete delle impronte o delle piccole impurità inizio a sabbiare usando una carta vetrata da 1000 che si trova presso qualsiasi negozio fornito per fai da te. questa porterà via sia le piccole impurità che le macchie di polvere o di impronte, levigando la superfice senza graffiare la perla inutilmente. quindi iniziare la sabbiatura con carta da 1000 bagnato/asciutto, usata in maniera gentile. non vogliamo fare dei graffi subito.


4 - a questo punto si passa alla solita sequenza di lucidatura: 1500, 1800, 2400, 3200, 3600, 4000, 6000, 8000, 12000.  io personalmente da quando ho conosciuto la MICROMESH di solito passo direttamente dalla 1000 a questa microrete fine da 2400. ho imparato a conoscere questa particolare carta, qualche anno fa, grazie a Valerie che è venuta a farmi visita e me l'ha mostrata al lavoro. Grazie!! ha fatto di me una fissata della lucidatura. questa carta ha una superfice di lucidatura che appoggia su una superfice tessile, il che la rende molto comoda e maneggevole da utilizzare. li può addirittura lavare in lavatrice! la puoi quindi usare per un'eternità: un investimento molto saggio, queste sono le grane  che uso di solito. 
 
5 - per lucidare di solito comincio con il primo tipo di micromech che uso sempre nella stessa direzione, fino a che tutta la superficie risulta sabbiata. il movimento è di andata e ritorno.




 
6 - il secondo tipo di carta lo uso nella direzione opposta o in direzione perpendicolare, ruotando la pietra. questo quindi è un movimento da destra a sinistra.


 
7 - quando si arriva alla grana 3200 oramai non si stà più sabbiando ma siamo già alla lucidatura, e vedremo che la perla comincerà già a brillare un pò.


 


 
8 - quando arriveremo al 12000 il grado di brillantezza raggiunto sarà già molto alto. per aumentare il risultato è possibile utilizzare la punta lucidante del Dremel, che esalta il lavoro fatto.
può sembrare un lavoro molto noioso, ma in realtà non cè bisogno di lucidare a lungo, e comunque è anche divertente, almeno lo è per me. è importante utilizzare varie grane: se saltate un paio di passaggi vedrete che il risultato non sarà lo stesso. 
risultato finale

ovviamente se nell'impasto si sono utilizate polveri, inchiostri, lamine o qualunque altra decorazione che afiora in superficie, è poi necessario utilizzare una vernice come sigillante e per proteggere la perla. quanto ho sopra descritto è solo per delle lavorazioni che abbiano una superfice completamente in argilla.
spero che vi sia stata di aiuto
Chris

preso da 

https://chrispellowdesigns.wordpress.com/




mercoledì 20 luglio 2016

IL CONDIZIONAMENTO DELLE ARGILLE POLIMERICHE

L'Argilla polimerica ha bisogno di essere condizionata (accuratamente miscelata) prima dell'uso. Questo procedimento è necessario perché la composizione di argilla polimerica tende a cambiare leggermente durante il perido che trascorre in deposito, sia a causa dell'evaporazione che della lisciviazione dei suoi plastificanti. il nostro desiderio è chiaramente quello di poter contare su di una stessa quantità di plastificanti in ogni pezzo di argilla che si sta utilizzando, e quindi di una stessa qualità della pasta in ogni suo punto. In caso contrario, l'argilla potrebbe comportarsi in maniera diversa nei vari punti della lavorazione durante la scultura e la cottura. Inoltre, grazie a questo processo chiamato condizionamento,l'argilla diventa più flessibile.

La morbidità dell'argilla polimerica può variare, anche di molto, a seconda della marca utilizzata, ma in qualunque caso diventerà più morbida per il condizionamento.

SE L'ARGILLA CHE UTILIZZI è MOLTO DURA

Per rendere più facile condizionare una argilla particolarmente dura, iniziare con il riscaldare il pezzo da lavorare. Il modo più delicato di farlo è quello di portare l'argilla in tasca per un pò, il calore corporeo si trasferisce rapidamente e rende velocemente l'argilla più lavorabile. Se non è necessario utilizzare l'intero panetto di argilla per il progetto che avete in mente, tagliare un pezzo di argilla che sia circa un quarto o meno del panetto, e mettetelo in un sacchetto che si possa chiudere, poi mettere il sacchetto in tasca per almeno pochi minuti. Alcune persone preferiscono sedersi sul loro pezzetto di argilla per scaldarlo: anche questa è una opzione. In alternativa, si può tentare di scaldare l'argilla mettendola al sole, ma fate attenzione a non perderla d'occhio e a non lasciarla per più di un paio minuti sotto il sole pieno (non vogliamo che inizi a cuocere prima del tempo no?).Adesso siamo pronti ad iniziare il condizionamento della vostra argilla che, al tatto ora, dovrebbe risultare flessibile. sentirete che ci sarà bisogno di applicare un po di forza per lavorare la vostra pallina di materiale; avrà la consistenza di gomma, un po più resistente delle paste modellabili da gioco per bimbi.
Per condizionare le argille polimeriche a mano, è sufficiente mescolare e schiacciare con le dita. Vi consiglio di rotolare il panetto tra i palmi delle mani creando un cilindro, piegarlo a metà, schiacciarlo bene e ricominciare il lavoro. più è piccolo il pezzo di argilla che si vuole condizionare e più veloce sarà il lavoro per renderlo morbido.
In alternativa, si consiglia di utilizzare la macchina per la pasta per condizionare ila vostra argilla. Non dimenticate di appiattire l'argilla p molto bene con le mani prima di cercare di lavorarlo con la macchina, altrimenti i rulli della macchina possono disallinearsi. Settare la massima apertura sulla macchina per la pasta. Lavorare un foglio di argilla, piegarlo a metà, e poi lavorarlo di nuovo sulla stessa impostazione, proprio come se fosse della pasta normale da rendere solida. ripeterlo tutte le volte che è necessario per ammorbidire l'argilla. assicurarsi di schiacciare bene la pasta che andiamo ad introdurre nella macchina per evitare di intrappolare l'aria nella argilla . Le bolle d'aria intrappolate tendono ad espandersi durante la cottura e possono causare rigonfiamento della superficie.
 
Ad alcune persone piace usare il robot da cucina per condizionare argilla polimerica. questa tecnica funziona meglio con quantità significative di argilla, soprattutto se si utilizza molta argilla polimerica dello stesso colore(però poi può essere difficile da pulire). Inoltre mi raccomando di non utilizzare lo stesso robot da cucina per l'argilla e il cibo. Lettegevi accuratamente le indicazioni riportate sul pacchetto che comprate di aargilla, e ricordate che contiene delle sostanze che non si staccano dalle superfici nemmeno lavando.A volte, l'argilla è così rigida, che sembra impossibile da condizionare seguendo le istruzioni sopra riportate. Ciò può accadere se l'argilla è troppo vecchia o è stata conservata a temperature più elevate e ha iniziato a cuocere. Per modificare questa situazione, considerare l'aggiunta di un po 'di argilla Sculpey ammorbidente (non preoccupatevi - anche se si chiama Sculpey, funzionerà per qualsiasi argilla polimerica). Questo prodotto può essere trovato in negozi di artigianato accanto al fimo al cernit o alle altre marche, o ordinato on-line. Avrete bisogno solo di poche gocce di esso per ogni piccolo pacchetto di argilla.Sculpey ammorbidente può essere sostituito con poche gocce di argilla liquida. Questo è il metodo che preferisco, poiché l'Argilla liqida è un prodotto più universale dell'altro e può essere utilizzato per molti altri compiti. Argilla liquida è disponibile nelle marche Sculpey, FIMO, e Kato.Un altro additivo da considerare è un pò di argilla che nasca già come più morbida, come ad esempio originale Sculpey, Sculpey III, o Sculpey mold maker. Questo è il metodo che preferisco meno, poiché con l'aggiunta di queste argille, si può influenzare il colore originale. Si può anche modificare la sua temperatura di cottura.Qualunque cosa si utilizza, aggiungere piccole porzioni alla volta e mescolare accuratamente.SE L?RGILLA E? TROPPO MORBIDAcomprando un pacchetto magari appena consegnato, o magari della Sculpey tenuto al caldo, può talvolta presentarsi il problema opposto, ed avere un prodotto troppo morbido e sciolto per il progetto.Le persone con le mani calde e nei climi più caldi sembrano riscontrare questo problema più spesso. Per loro il consiglio è di mettere in frizzer l'argilla e periodicamente lavarsi le mani in acqua fredda; questo dovrebbe aiutare.Un'altra idea è quella di ridurre la quantità di plastificanti in argilla. Per fare questo, inserire un blocco di polimero non-avvolto su un pezzo di carta e lasciare riposare per un paio d'ore. Si deve vedere una macchia oleosa intorno l'argilla che indica i plastificanti lisciviazione.Se questi metodi non funzionano ancora per voi, prendere in considerazione il passaggio a argille più rigide (come Kato). 

martedì 12 luglio 2016

CREARE UNA FINTA TURCHESE

La Turchese è una pietra semi-preziosa blu che si trova nella terra, più abbondantemente in Medio Oriente e nel sud-ovest americano. la Turchese spesso è stata trovata inclusa in rocce e terreno scavati in queste zome. Questa commistione viene chiamata Matrice, e spesso la roccia si trova in tutta la turchese creando interessanti modelli di venature. La turchese naturale può variare di colore da un cielo blu intenso al più pallido blu al verde-azzurro, e può essere chiazzato o di colore uniforme. La matrice è di solito marrone chiaro, marrone o nero.
 
ATTREZZATURA• un robot da cucina o un coltello affilato per tagliare l'argilla in grumi• vernice artigianale acrilica nera o  terra d'ombra bruciata per creare la matrice venata• carta velina (opzionale)per variare la consistenza e colore della matrice•  invasatura di sabbia bianca (opzionale) per una maggiore varietà, e dello scintillio, nella matrice• carta vetrata 220-grana umido / secco per rimuovere la matrice dalla superficie esterna

 
L'ARGILLAÈ possibile utilizzare uno dei vari marchi di argilla polimerica per questo progetto. La turchese naturale varia un po 'di colore, dal blu verdastro di turchese africana al'azzurro brillante del turchese dal sud-ovest americano, così ci si può sentire liberi di sperimentare con il colore per ottenere i risultati più piacevoli. I migliori colori che ho trovato sono Sculpey turchese (precedentemente chiamato "aqua") e Fimo luce turchese, con miscele di bianco e verde chiaro.La mia formula preferita è una miscela di due pacchetti di Sculpey III turchese, uno di perla verde, e la metà di un pacchetto di bianco; questo produce un blu leggermente verdastro. Se si desidera un blu brillante, è possibile utilizzare solo il turchese. Se si preferisce utilizzare Fimo, provate a utilizzare la luce turchese direttamente dalla confezione, o mescolato con menta e bianco.

 
IL PROCESSOFase 1: Preparazione della ArgillaDopo aver condizionato la tua argilla, come al solito, ed aver i colori, se si sta utilizzando una miscela, dividere l'argilla in palline delle dimensioni di una noce, e mettetele nel surgelatore fino a quando non  si sarà molto indurito, ma senza arrivare a ghiacciare.Fase 2: Tagliare l'argillaUtilizzare il robot da cucina per tagliare diverse palle di argilla alla volta. Si desidera ottenere piccoli grumi intorno a un ottavo di circa mezzo centimetro, con gli angoli frastagliati. Non lavorare l'argilla per troppo tempo; se l'argilla si scalda, gli angoli dei grumi saranno lisci, invece di frastagliati.Se non si dispone di un robot da cucina, è possibile creare i grumi in questo modo: stendere un foglio di argilla, usare un coltello affilato per tagliare in lunghe strisce sottili il foglio, quindi effettuare tagli inclinati irregolare attraverso ogni striscia per creare piccoli grumi. Se si utilizza un marchio di argilla morbida, raffreddare il foglio prima di tagliare; consiglio di assicurarsi che i grumi siano abbastanza frastagliati per un aspetto realistico. (Grazie a Porro Törrönen per ave creato questo nuovo metodo.)

Fase 3: creazione di ella MatriceIl modo più semplice per farlo è quello di scaricare l'argilla sulla superficie di lavoro e versare circa quattro grammi  di vernice unita a qualche goccia d'acqua. Se stai cercando di ricreare l'invasatura di sabbia, aggiungerne un pizzico
.immergerci i pezzettini di argila e lavorarli delicatamente con le dita, come si stesse condendo un'insalata. Si desidera ottenere che tutti i grumi di argilla siano rivestiti con la miscela di vernice, che renderà le venature scure nel finale.

Fase 4: progettare i pezzi da produrrePer ottenere i migliori risultati,  si dovrà essere molto delicati quando si modellerà: altrimenti rischieremmo di sformare l'argilla e di smussare i bordi frastagliati dei grumi. Premete abbastanza decisamente per far siche i grumi stiano ansieme tenendo la forma desiderata. Si può rotolare il pezzo delicatamente tra le mani, per lisciare la superficie, ma ricordate che una eccessiva manipolazione darà al pezzo finito un aspetto meno naturale. Al termine plasmare le perline,  e forarli con attenzione per evitare di distruggere il lavoro fatto.

Fase 5: cottura i pezzi
Utilizzare la temperatura del forno che utilizzate normalmente. Quando i pezzi escono dal forno, il rivestimento matrice li fa apparire come orribili piccoli grumi marroni. Non vi preoccupate; è normale. Potrete sbarazzarvi di questo brutto rivestimento per mostrare il turchese sotto nella fase successiva.
Passo 6: levigatura del Turchese
Dato che è necessario rimuovere lo strato più esterno di vernice, si dovrebbe iniziare con un grado piuttosto grossolano di carta vetrata bagnata / asciutta per questo progetto - circa 220. Tenendo il pezzo sotto l'acqua, cartare il rivestimento esterno fino a quando si è soddisfatti delle venature e dell'aspetto superficiale.È possibile ottenere un aspetto diverso continuando a scarteggiare fino a quando la superficie è liscia, invece di lasciarlo grumoso; dal momento che la vernice "matrice" è incastonata tra i pezzi di argilla e sulla superficie, non si rimuove mai completamente nemmeno con una accurata carteggiatura.
 
Passo 6: Finitura dei pezzi
Quando ti piace il look del pezzo, passiamo alla carteggiatura con carta vetrata fine, a partire da grana 400, poi lucidare per portare fuori la lucentezza. (Se è stato utilizzato invasatura di sabbia nel pezzo, potrebbe essere necessario cambiare la carta vetrata più spesso di quanto si è abituati a fare, perché la sabbia incorporata nel pezzo logora la carta vetrata usurandola prima del solito.)

 
IIDEE PER L'UTILIZZO DELLA TURCHESE

Qui ci sono alcune cose che puoi fare con turchese finto:
• Coprire un piccola scatola di legno o  di cartone, o una cornice.
• Creare cilindri, ciambelle, o altre forme di gioielli che sono troppo grandi da ottenere facilmente in turchese naturale.
• Creare pezzi irregolari da utilizzare come perline.
• Cuocere, carteggiare e lucidare piccoli trucioli o pezzetti di turchese, da intarsiare poi in forme piatte come con l'avorio.si possono intarsiare in argilla rossa o nera ad esempio.
E' particolarmente divertente per fare cose che non si possono fare con turchese naturale, sfruttando la versatilità della creta.
Grandi, perline funzionano bene con una superficie di forma irregolare, ma che sia stata levigata sufficientemente, solo per togliere il rivestimento della matrice; oggetti più piccoli e più delicati hanno un aspetto migliore se li sabbia fino ad ottenere una superficie liscia.
Il falso turchese va bene con colori scuri - nero, terra cotta, e marrone - e perline finto avorio. Mescolare con ossidato (annerisce) perline d'argento per un look Sud. Date un'occhiata alla galleria per vedere alcuni pezzi che utilizzano questa tecnica. 

tratto da  
the polimer clay spot http://www.jaedworks.com/clayspot/ 

PERLE CREATE IN FALSO RAKU



Ti piace il Raku? Allora puoi ricrearlo utilizzando queste semplici istruzioni e delle argille polimeriche.una cosa bella di questo materiale è che è possibile unire vari materiali per ottenre degli effetti particolati.



la perla della foto è stata fatta con dell'argilla PREMO bianca, degli inchiosti ad alchol ADIRONDACK, polveri per pigmenti PEARL EX, alchol ed acqua.
Ispirato alle numerose tecniche di Tim Holtz, ho pensato che sarebbe stato divertente poter ottenere un effetto chiazzatura sulle mie perle con tre diversi colori di inchiostro ad alcol.
ho cominciato macchiando una lastra di vetro con piccoli punti di clore messi a caso, che ho poi spruzzato con una miscela di acqua ed alcool 50:50: questa ha sciolto leggermente l'inchiostro che ha creato, a contatto con l'acua delle piccole turbolenze che poi si sono andate unendo tra loro.ho poi preso una perlina, che avevo preventivamente fatto utilizzando dell'argilla polimerica bianca, e l'ho immersa nel liquido fino a quando non si è ricoperta di colore. non ci vuole molto per farla asciugare, dato che l'alcool è molto volatile, sebbene l'acqua un po lo rallenti.
Una volta che il colore si è asciugato ho tamponato rapidamente con i pigmenti in polvere per dare l'effetto raku alla perlina.

Tratto da /www.beadsandbeading.com



lunedì 11 luglio 2016

CREATE DELLE CANES CON GLI SCARTI

Credo che per cominciare sia utile dire cosa si intende per canes. si definiscono canes dei cilindri lunghi e sottili in cui le argille vengono lavorate fino ad assumere dei disegni particolari. una volta tagliate delle fettine su ignuna il disegno ottenuto sara uguale, per tutta la lunghezza del cilindro.
I ritagli che rimangono dalla creazione di altre Canes possono essere usati per creare una nuova cane.
I ritagli si possono ottenere con i resti terminali di una cane lavorata o dalla rifinitura dei petali; per creare questa cane è preferibile usare pezzi di scarto non miscelati tra di loro, in modo che ogni disego, una volta uniti, rimanga distinto dagli altri.
Si possono utilizzare anche scarti di cane dal fondo trasparente.

Materiali:
Avanzi di diversi tipi di canes
Del polimero pulito, del colore che preferite
Una lama per il taglio, mattarello, macchina per la pasta, un righello per il taglio.

A questo punto siamo pronti per iniziare.




Premete gli avanzi in varie palle, una per ogni tipo di avanzo. Non schiacciate troppo la palla per evitare che i colori si mischino troppo
eliminando le particolari rigature che ogni lavoro apporterà alla cane finale. Disponete le varie palle ottenute una di fianco all’altra secondo i vostri gusti in maniera che vi sia un gradevole accostamento di colori.
Rullate quindi, da ciascuna, un cilindro di una lunghezza di circa 4.5 cm.
Date ad ogni rotolo la forma di un rettangolo, senza accorciarlo ma solo schiacciando
gentilmente i fianchi del cilindro. Fino ad ottenere una serie di rettangoli che dovrebbero avere tutti la stessa lunghezza ed altezza, mentre varierà lo spessore a seconda la quantità di materiale vi era rimasta.
Attaccate quindi i vari pezzi tra di loro per la lunghezza, premendoli gentilmente uno contro
l’altro, quindi don il mattarello provvedete a
schiacciare e pareggiare al meglio i vari spessori,
e per favorire l’adesione dei pezzi che
dovrebbero formare a questo punto un
rettangolo, che potrete rendere più solido
facendo delicatamente pressione sui bordi del
rettangolo.
Prendete a questo punto la macchina per lavorare
la pasta ed impostatela all’apertura più grossa e
passate il rettangolo facendo attenzione ad
infilare il foglio per la lunghezza in modo che i
rettangoli allunghino il loro disegno. Passate il
foglio una volta ottenendo una superfice
omogenea e ben adesa. Pulite i lati del rettangolo
rifilandoli con la lama.



Adesso passate al polimero puro che avete scelto in precedenza.Dopo averlo attivato, passatelo nella macchina con una apertura di 4/5, fino ad ottenere un foglio della dimensione del rettangolo colorato, anche se più sottile.
  Sovrapponetelo all’altro e premete delicatamente, magari con una superfice piatta in modo che sia una pressione distribuita, quindi passate, sempre delicatamente il mattarello per fare attenzione che non siano rimaste delle bolle, che, nel caso, andranno tolte.
Ora, riportate la macchina nella sua posizione di apertura maggiore, e passate i due fogli sovrapposti, anche in questo caso passandoli in verticale.
Tornate a pulire i bordi rifilandoli con la lama, quindi, aiutandovi con il righello, tagliate cinque parti uguali.
Questa volta taglieremo tenendo il disegno perpendicolare al taglio in modo che in ogni fetta ci sia parte dei colori; quindi sovrapponiamo tutti e cinque i pezzi.
Schiacciare tra di loro i 5 pezzi sia in larghezza che spessore per ottenere un parallelepipedo con il lato piccolo quadrato, di una lunghezza di circa 8/9 cm. Pulite i bordi piccoli con la solita lama.
Tagliate ora per lungo la canna, avendo l’accortezza di fare il taglio per la lunghezza del disegno, in modo da ottenere due rettangoli con il lato piccolo che riporta le lunghezze dei colori. Ora si deve decidere quale sarà il vertice del triangolo, e lavorare con cura l’argilla per stringere quel lato fino a che si avrà due triangoli, che andremo a fasciare con un sottile strato di colore puro di contorno.


A questo punto formiamo una nuova cane unendo insieme due triangoli, con i vertici dalla stessa parte, e premendoli leggermente, perché aderiscano bene, nello stesso tempo squadrando per bene i lati esterni. Dovremmo ottenere un nuovo triangolo, in cui la base avrà l linee del disegno che vanno congiungendosi.
La larghezza della cane risultante dovrebbe essere di circa 8/9 cm, con dei lati isoscele. Pulire le due estremità tagliando via una fetta perché il disegno sia ben visibile. La lunghezza della canna, dovrebbe essere rimasta la stessa, circa 12/16 cm, ma a questo punto la taglieremo in due, e uniremo le due parti per il lato d’unione di prima, a formare un quadrato in cui tutte le linee si congiungano al centro. Premere leggermente sui quattro lati per far aderire bene i pezzi tra loro, in maniera che non rimanga aria in mezzo, e nel farlo spingere leggermente sugli angoli, fino ad ottenere alla fine un cilindro.

Nel secondo esempio che ho riportato, ho usato per il contorno un colore bianco, ottenendo un cilindro dai colori piu allegri. Il colore del contorno ha una grande influenza sull’aspetto generalen quindi tenetelo a mente quando scegliete i materiali.

By Ronit Golan
http://ronitgolan.blogspot.it/

giovedì 7 luglio 2016

PRIMA LEZIONE: CHI COME COSA

lezione base sull'argilla

Coccinella
Questa prima lezione serve per spiegare ai principianti come creare un semplice ornamento in argilla polimerica. Potrebbe essere sia un ornamento per il Natale, che un oggetto legato a qualche altra festività, dipende tutto da che tipo di formina si usa. Cuori per San Valentino, uova per la Pasqua ecc.
Seguite le semplici istruzioni che vi verranno date per imparare i principi fondamentali riguardanti l’argilla polimerica, e se avrete delle domande, non esitate a mandare un messaggio nel forum (forum in inglese).

Introduzione:
Originalmente esistevano solo quattro marche di materia polimerica per modellare: Fimo, Sculpey, Cernit, e Promat. Ultimamente negli Stati Uniti alcune nuove marche sono nate ed una di queste è la Friendly Plastic.
Tutti questi marchi hanno una struttura del polimero simile. In effetti ogni marchio ha caratteristiche diverse, ma tra di loro possono essere mischiate. Io ad esempio uso la Super Sculpey (un altro tipo di polimero venduto in grande quantità qui da noi) per contribuire a cambiare le consistenze sia del Fimo che della Sculpey. La pasta della Fimo è molto rigida, mentre la Sculpey è molto liscia, cremosa e morbida. Miscelandole con la Super Sculpey le consistenze diventano molto simili tra di loro. Ed è molto più facile usare queste argille sintetiche quando hanno una consistenza uguale tra le mani.
La Super Sculpey è un polimero trasparente, il che permette di usarne anche una grande quantità, con la propria argilla sintetica, senza cambiarne il colore. Ci sono alcune paste bianche che sono molto morbide, ma che se vengono unite alla Fimo, cambiano il colore.
Ogni Marca ha una propria gamma di colore permettendoci di avere a disposizione tutta la gamma di colori dello spettro. È incredibile il numero di colorii che ci sono a disposizione, e mescolando tra di loro le diverse marche si potrà aumentare ancora la combinazione di colori ottenibile.
L’argilla polimerica può essere usata per fare una gran quantità di cose, dalle perline, a gioielli, ornamenti per miniature, e sculture molto realistiche. Ho sentito di una signora che ha sostituito le manopole rotte della propria stufa con delle repliche fatte con il fimo. Molto successo ha avuto anche l’utilizzo nel rivestimento di bicchieri per trasformarli in portacandele. Questo permette di creare degli splendidi centrotavola da regalare facendo una gran figura!

Attrezzi e superfici
Il bello di lavorare con le argille polimeriche è che non richiedono una grande spesa per iniziare. L’investimento minimo è l’acquisto di alcuni pacchetti di vario colore, per permettervi di capire se vi piace o no lavorarla con le mani.
Vi consiglio di utilizzare, come superfice di lavoro, della carta forno posata su di una superficie liscia, o di spendere qualche soldo per una lastra di marmo, reperibile presso la maggior parte di negozi che abbiano dei gadget da cucina (io la mia l’ho trovata da Tiger nota del traduttore). Io preferisco la lastra di marmo perché ho le mani calde e la lastra contribuisce a raffreddare l’argilla mentre la lavoro. Se si scalda troppo, diventa troppo morbida, e quando sarete più esperti vi renderete conto che una argilla troppo morbida tende a creare problemi.
Passando agli strumenti per lavorarla, lame di rasoio o un coltello molto affilato sono un must. Per iniziare è meglio utilizzare lame con l’affilatura in un solo lato.
Ho usato questo tipo di lame per un anno prima di riuscire a trovare delle lame da bisturi estremamente affilate (utilizzate nei laboratori medici per tagliare i campioni di tessuto). Se si comincia a lavorare in maniera più concreta e professionale forse è il caso di investire in alcune lame da bisturi. Se siete interessati, posso mettervi in contatto con chi ve le può fornire.
Se quello che vuoi produrre sono perline, avrai bisogno di qualcosa che perfori la perlina: vanno bene stuzzicadenti, spiedini di metallo o di bambù, filo, perni di qualsiasi genere, qualunque cosa per voi funzioni. Per scolpire invece avrete bisogno degli strumenti che si usano solitamente per lavorare l’argilla normale, o una varietà di piccoli tools che potrete fare voi stesse. Io ho utilizzato alcuni strumenti per bambini. Credo che vada bene qualsiasi cosa faccia ciò che è necessario venga fatto!!
Se volete potreste usare in più una macchina stendi pasta e se proprio volete spendere un robot da cucina per ammorbidire la pasta.
Ricorda che qualsiasi cosa venga in contatto con l’argilla polimerica non deve entrare in contatto con la cucina e le pietanze. Ci sono tossine negli stabilizzatori che rimangono sugli strumenti non importa quanto bene si siano lavati. Per questo è sempre meglio prevenire che curare!! Ora alcuni suggerimenti per lavorare con sicurezza l’argilla polimerica.

Preparazione dell’argilla
Questo è un passaggio molto importante. Le argille polimeriche vanno scaldate, o “addolcite” fino ad una consistenza che ne permetta la lavorazione. Alcuni di noi, sono diventati famosi perché ci si siedono sopra, altri lo lavorano guardandosi un film! Super Sculpey ha una consistenza più morbida del fimo e si possono mescolare tra loro per rendere più agevole la lavorazione. Se però si decide di utilizzare due diverse tipologie di argilla polimerica, è indispensabile lavorarle a lungo per far si che si amalgamino completamente prima di iniziare. Saprete di aver fatto un buon lavoro quando stendendola non vedrete nessuna riga di diversità sulla superficie dell’argilla (so di alcune signorine che inseriscono l’argilla nei loro reggiseni: il calore del proprio corpo fa ammorbidire l’argilla molto velocemente, ma lo sconsiglio in classe.)
Per creare semplici perline, vortici di colore, o disegni creati con gli stampini da dolci da utilizzare come pendagli in semplici ornamenti, non è importantissima la consistenza, ma quando comincerai a fare del “canework” (Le “canes” sono delle "canne" con lo stesso disegno su tutta la lunghezza, che si tagliano a fettine per decorare degli oggetti creando un motivo esteso nota del traduttore) più intricati, avrai bisogno che tutte le diverse argille abbiano la stessa consistenza al fine di creare un progetto uniforme ( ne parleremo in seguito delle Canes).
Per ora quindi ti consiglio di scaldare l’argilla fino ad una coesistenza che si possa lavorare. Se si sta lavorando presso una classe di un corso, vi suggerisco di fare il lavoro di riscaldamento a casa, l’argilla saprà mantenere il calore, specialmente se avvolto strettamente in una busta senza aria. Questo per minimizzare la perdita di tempo una volta arrivati in classe.

Un effetto interessante

Quando si comincia a lavorare con la Fimo, può essere divertente cominciare vedendo come si fondono tra di loro i colori. Io sono conosciuta per essere una che perde di vista il proprio progetto, perché si perde dietro ai colori che ottiene!
Prendete un po’ di argilla da due colori diversi, e sperimentate il modo in cui si combinano per formare un nuovo colore. Poco prima di fondersi in un solo colore, succede una cosa molto interessante. I due colori formano una specie di turbine. Questo strano disegno può essere utilizzato per formare delle perline arrotolandolo tra le mani in piccole sfere, oppure può essere tirato come una sfoglia per creare delle figure ritagliate, o avvolto attorno ad un vetro, come un bicchiere, per creare deli portacandele, etc.
Le possibilità di creare con le argille polimeriche sono praticamente infinite.

Creare un ornamento
Prendete uno di questi vortici di colore che avete creato e stendete una striscia di circa 6 mm di spessore, utilizzando un mattarello di metallo, proprio come se stendeste una sfoglia. Usando le formine per i biscotti o una lama di bisturi, ritagliate la forma di base del vostro ornamento. Potrete decorare questa forma base con altri ritagli o disegni. Un esempio è quello di ritagliare dei cuori uguali tra loro ma di varie dimensioni sovrapponendoli, o mettere un cuore all’interno di un cerchio, o un albero di natale a cui sovrapporre le palline di vari colori, etc.
Ricordate che tutto ciò che viene dalla cucina, non po’ tornare indietro se è stato a contatto con le argille polimeriche.
Se si desidera creare delle perline, create il vortice di colore che più vi piace, prenderne una piccola parte e rotolarla tra le mani girandola fino a che non si ottiene una forma il più regolare possibile o come la si desidera. Con la pratica si otterrà la perfezione delle sfere. A questo punto va forata la sferetta, usando lo strumento che si è deciso di usare. Si possono sperimentare diverse forme e dimensioni di perline. Credo che sperimentare sia stato uno dei più grandi divertimenti che ho tratto dall’argilla. Proprio come quando eravamo bambini, giocando con la plastilina, rotolando ed impastando, si ottengono diversi risultati.
L’argilla polimerica può essere utilizzata per fare delle piccole sculture in tre dimensioni, o dei bassorilievi, o ancora degli ornamenti piatti come biscotti. Ad esempio si potrebbe creare la forma di un ragazzo facendola con una sfoglia piatta, ma poi crearci sopra gli occhi ed il naso e la bocca sporgenti. Questa procedura, va fatta creando prima delle forme che aderiscano perfettamente tra di loro, cuocendo separatamente i pezzi, quindi incollandoli tra di loro con una colla a presa rapida.

Preparazione per la cottura

Ora che avete creato i vostri ornamenti, avrete bisogno di prepararli per utilizzarli, prima di cuocerli. Usando uno spiedino di bambù creare dei fori nella parte superiore dell’ornamento. Dopo che si saranno cotti si potrà infilare un nastro nel foro ed appenderlo. ‘è inoltre bisogno di un piano su cui appoggiare l’argilla per cuocerla. Io uso un piatto da torta di vetro con un pezzo di carta forno. È meglio mettere un pezzo di carta sotto per impedire che si formino macchie sul lavoro.
Ricordate comunque che tutto ciò che utilizzate per cuocere deve essere dedicato solo a questo tipo di lavoro.
Per le perline io ad esempio le infilo su un bastoncino di bambù appoggiato su dei sostegni, il tutto appoggiato su un foglio di alluminio, in modo che nessun punto delle perline tocchi il fondo del forno. In questa maniera la perlina mantiene la sua forma e non ci sono punti lucidi da schiacciamento.
Se stai facendo delle spille, puoi anche infilare il pin da attaccare alla giacca prima della cottura, ma io ho scoperto che è meglio incollarla dopo con una colla a presa rapida. Sconsiglio l’uso della colla a caldo anche se con la GOOP io mi trovo molto bene.

Cottura
Io consiglio di cuocere il lavoro d’argilla a 250 gradi per almeno un’ora. Se leggerete altre fonti vedrete che ognuno ha la propria idea per la cottura delle diverte tipologie di argilla. Alcuni suggeriscono di cuocere più a lungo per delle forme più spesse o di cuocere a temperature più alte per tempi minori.
Secondo la mia esperienza cuocere a 250 gradi per un’ora evita il rischio di bruciare il pezzo e soddisfa tutte le esigenze di cottura.
Assicuratevi di controllare con precisione la temperatura del forno. È fondamentale avere una precisa idea di com’è la temperatura: quando il polimero brucia emana fumi molto acri e tossici. Questo oltre ad essere pericoloso puzza da morire! (Lo so bene! Ho bruciato questa roba e fa davvero schifo!!!)
Quando i vari pezzi si sono raffreddati, è possibile fare gli ultimi ritocchi agli ornamenti o alle perline. Perline, lustrini, paillettes, pittura… è possibile utilizzare qualsiasi cosa possiate immaginare per il vostro progetto. Lasciate la vostra creatività libera di volare.
L’argilla polimerica può anche essere lasciata al naturale o rivestita con della lacca. Alcuni usano i lucidanti per marmo, altri smalti da unghie. C’è anche chi compra lo smalto della Fimo fatto apposta, in breve usate quello che pensate vada meglio per voi.
Vorrei aggiungere un consiglio per la cautela.
Io ho usato la Future cera per pavimenti su alcuni miei oggetti, poi lamia casa è andata a fuoco. Mentre stavo cercando di ripulire i miei oggetti dalla fuliggine, mi sono accorta che i detergenti creano opacità sull’oggetto trattato con questa sostanza. Per questo ho dovuto fare attenzione a dove applicare questo lucidante: se si tratta di qualcosa che andrà in contatto con acqua e sapone, non è la cosa migliore da fare

Suggerimenti di fantasia per alcuni ornamenti

Perline e strass: possono essere incorporate all’interno dell’oggetto prima della cottura.
Pupazzi di neve: si possono formare unendo due palle di argilla mediante una graffetta affondata dalla cima, come un gancio. Decorare come si desidera e cuocere con la clip inserita.
Facce di orsacchiotto: si possono creare formando una cupola di un terzo di sfera. Su di essa si pongono altre due sfere concave per formare le orecchie e di fronte una sferetta per il naso. Un paio di occhi ed un sorriso completano l’orsacchiotto.
Perline: possono essere fatte veramente come più vi piacciono, da abbinare a qualsiasi vestito.
Bottoni: originalissimi, possono essere usati per completare un maglione artigianale o il vestito preferito.
Mobili e soprammobili: si possono creare dei piccoli mobili o soprammobili per arredare la casa delle bambole o per decorare le scatole dei ricordi.
Vecchi suppellettili in vetro possono essere ricoperti ed usati come portacandele, come altri possono diventare dei candelabri, centrotavola, vasi.
Ma con i vasi si finisce in un'altra lezione.



Sinceramente Leigh
tratto da
www.PolymerClayCentral.com